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Natura e storia
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Zona Speciale di Conservazione Mulino Vecchio (Fascia Fluviale del Po)

  • Codice Rete Natura 2000: IT1110050
  • Superficie a terra (ha): 427,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino, Vercelli
  • Comuni: Cigliano, Mazzè, Rondissone, Saluggia, Villareggia

Mulino Vecchio è posto lungo le sponde della Dora Baltea in una zona compresa all'incirca tra il ponte dell'autostrada Torino - Milano, a sud, e l'abitato di Tonengo a nord. Esso prende il nome dal rudere di un vecchio mulino che si trova all'interno del sito insieme ad alcune belle cascine tipiche della pianura vercellese.
Il SIC si trova in un'area prettamente agricola e racchiude nei suoi confini vaste superfici, pari all'incirca ad un terzo del suo territorio, occupate da seminativi e pioppeti, che giungono spesso al limitare delle fasce boschive riparie. Il resto dell'area è caratterizzato da un ambiente fluviale con presenza di greti, lembi di saliceto ripariale, residui di boschi planiziali e di robinieti.

La Dora Baltea nel SIC del Mulino Vecchio a Mazze'
La Dora Baltea nel SIC del Mulino Vecchio a Mazze'
(Andrea Miola)
 
Riserva Mulino Vecchio
Riserva Mulino Vecchio
(Danilo Borio)
 
Scoiattolo rosso nel S.I.C. del Mulino Vecchio a Mazze'
Scoiattolo rosso nel S.I.C. del Mulino Vecchio a Mazze'
(Monica Pogliano)
 
Riserva Naturale del Mulino Vecchio (Rondissone)
Riserva Naturale del Mulino Vecchio (Rondissone)
(Andrea Miola)
 

Ambienti e specie di maggior interesse

Nel sito sono stati individuati 2 ambienti boschivi di interesse comunitario, di cui uno prioritario ai sensi della D.H.: si tratta dell'ambiente dei boschi ripari (91E0) qui rappresentati dai saliceti di salice bianco (Salix alba) e da pioppeti di pioppo nero (Populus nigra) e, in un'area discosta dalla sponda fluviale, su suoli a carattere idromorfo, da un lembo di alneto di ontano nero (Alnus glutinosa) con frassino maggiore (Fraxinus excelsior) e ontano bianco (Alnus incana), che qui si trova a quota particolarmente bassa. L'altro habitat boschivo censito è il querco-carpineto (9160), poco più esteso dell'habitat precedente anche se frazionato dagli estesi coltivi.
Per quanto riguarda la fauna esistono dati relativi solo a quella erpetologica. Nel sito e nei suoi dintorni sono segnalati 3 anfibi e 5 rettili, tutti ancora diffusi sul territorio regionale, senza particolari esigenze ecologiche; tra questi sono inserite nell'All. IV della D.H. la lucertola muraiola (Podarcis muralis), il ramarro (Lacerta bilineata), il biacco (Hierophis viridiflavus), il saettone (Zamenis longissimus) e la rana agile (Rana dalmatina).

Stato di conservazione e minacce

Il sito è uno dei casi emblematici del problema dell'espansione della pioppicoltura ai danni delle formazioni arboree naturali, le cui superfici vengono occupate anche fino al bordo del fiume. La conservazione del bosco in condizioni di naturalità è compromessa dalla competizione delle specie autoctone con specie alloctone invasive arboree o erbacee, in particolare Amorpha fruticosa, Robinia pseudoacacia, Sicyos angulatus, Solidago gigantea.
Si segnalano infine la presenza di discariche abusive di inerti e attività estrattive di ghiaia e sabbia.

Cenni sulla fruizione

Il sito è visitabile percorrendo sterrati e carrarecce che partono dalle provinciali che collegano l'abitato di Mazzè a quelli di Rondissone e Saluggia.

Mappa

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