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Natura e storia
fra collina e Po nel torinese
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Il 28 aprile 2010 prima tappa per la redazione del Piano pluriennale economico-sociale (PPES) dei Parchi del Po torinese e della Collina torinese con il workshop interno

( 21 Aprile 10 )

La nuova legge sulle aree protette piemontesi ha nuovamente individuato, aggiornandone il significato, il piano socioeconomico come uno degli strumenti fondamentali per la gestione delle aree protette.

Questa previsione conferma, anzi amplia ancora di più, il significato delle aree protette come attori dello sviluppo locale. Nella precedente legislazione questo strumento era previsto solamente per le aree classificate a Parco naturale, mentre oggi è previsto per tutte le realtà protette, affidandone la redazione alla "Comunità delle Aree Protette", che lo promuove, interessando anche i  territori adiacenti alle aree affidate in gestione.

Anticipando il nuovo quadro normativo, i Parchi del Po e della Collina Torinesi, hanno già avviato il processo, attivando una fase preliminare che consentirà di individuare lo schema di redazione del piano che la nuova amministrazione, che si insedierà in base alla riforma prevista dalla stessa legge, deve completare entro 24 mesi, come previsto dalla normativa.

 

Il 28 aprile 2010 presso Cascina Le Vallere a Moncalieri (alla presenza degli Organi gestionali degli enti del Po e della Collina torinesi e dei Presidenti delle Assemblee dei Sindaci) si terrà il primo seminario interno di partecipazione, che intende aprire innanzi tutto il confronto interno alle strutture amministrative e tecniche dell'Ente, per confrontarsi sul piano di lavoro che gli istituti incaricati (Politecnico di Torino e Università del Piemonte Orientale) hanno redatto su intesa con l'Assemblea dei Sindaci e la Comunità del Parco dei Parchi del Po e della Collina torinesi. In particolare la professoressa Attilia Peano (Politecnico di Torino) ha assunto il compito di individuare il quadro urbanistico e territoriale nel quale si colloca l'area di primo riferimento del Piano, che interessa le zone visualizzate nella mappa cliccabile qui sotto. La professoressa Monica Gilli (Università del Piemonte Orientale) si occuperà di comprendere come il Parco viene percepito dalla popolazione, intervistando la gente. Il professor Franco Prizzon (Politecnico di Torino) affronterà invece i temi legati alle problematiche delle progettualità esistenti, per mettere a fuoco le questioni connesse con le dinamiche sociali ed economiche del territorio.

Obiettivo primario dell'incontro del 28 aprile 2010 è quello di fornire osservazioni ed elementi di confronto ai redattori della fase preliminare, al fine di acquisire innanzi tutto le visioni interne sui problemi gestionali delle aree protette.

Le Aree protette hanno certamente per compito ed obiettivo primario quello della salvaguardia del territorio, nelle sue specifiche componenti naturalistiche ed ecologiche, contribuendo alla costruzione delle Rete Ecologica regionale. Però tale attività si può svolgere solo se connessa con le dinamiche territoriali esistenti, anche per consentire il completo raggiungimento dell'altro obiettivo, collegato alla fruizione ed alla educazione ambientale. Ecco perchè il Piano pluriennale economico-sociale (PPES) assume una particolare rilevanza, costituendo in particolare  l'agenda delle progettualità e quindi della gestione attiva, che l'ente deve attivare sul proprio territorio, senza limitarsi a gestirne i vincoli, ma individuando le modalità per trasformare quei limiti in opportunità per i territori.

Nelle successive fasi saranno infatti attivati incontri con il territorio: per legge la Comunità delle aree protette elabora infatti il piano per la promozione delle attività compatibili, con il concorso delle parti sociali ed economiche interessate, individuando i soggetti chiamati alla realizzazione degli interventi previsti, anche attraverso accordi di programma.

Non ultimo è importante ricordare che il Piano deve prevedere forme di incentivazione all'utilizzo di sistemi di gestione ambientale finalizzati al conseguimento delle certificazioni ambientali previste dalle procedure europee ed internazionali, con particolare riferimento alla registrazione EMAS.

Programma del workshop

- Introduzione a cura dei Presidenti dell'Assemblea dei Sindaci e della Comunità del Parco.

- Ore 9.30 – Presentazione a cura del dr. Ippolito Ostellino delle attività di redazione del Piano PPES.

- Ore 10.00 – Prof.ssa Attilia Peano - Aspetti Territoriali ed Urbanistici

- Ore 10.20 – Prof. Franco Prizzon - Aspetti socioeconomici

- Ore 10.40 – Prof.ssa Monica Gilli - Aspetti Antropologici e culturali

- Ore 11.00 - Dibattito ed interventi.

La Dora Baltea, con la derivazione per il Canale Depretis, a Villareggia
La Dora Baltea, con la derivazione per il Canale Depretis, a Villareggia
 
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